
Gli investitori temono nuove restrizioni: Madrid la peggiore. A Wall Street il Nasdaq in controtendenza. Giù il petrolio
La variante Delta del coronavirus plana di colpo sulle Borse, mettendo a rischio il rimbalzo dell’economia mondiale. La prima seduta della settimana registra il brusco calo dei titoli legati a viaggi e trasporti, a causa dei nuovi lockdown, dal Sud Africa all’Australia, che minacciano la ripresa del turismo, mentre perde quota anche il petrolio. Gli investitori, intanto, continuano a interrogarsi sulle future mosse della Fed relative ai tassi, aspettando in calendario l’atteso dato sull’occupazione Usa, in arrivo venerdì.
Dopo un avvio in modesto rialzo, le Borse europee hanno chiuso tutte in evidente calo con l’IBEX 35 di Madrid più penalizzato complici le forti vendite su International Airlines Group e Melia Hotels. Giù a Piazza Affari il FTSE MIB di Milano, male anche il CAC 40 di Parigi e il Ftse100 di Londra. In discesa il prezzo del petrolio, che si mantiene comunque sui massimi dal 2018 in vista della riunione dei paesi Opec+ di giovedì 1 luglio, da cui il mercato si attende un aumento dei livelli di produzione non sufficiente a tenere il passo con la crescita della domanda globale di energia.
Contrastati gli indici di Wall Street, dopo l’andamento molto positivo della scorsa settimana e la chiusura record di venerdì per lo S&P 500, il giorno dopo quella del Nasdaq. Solo l’indice dei tecnologici è in buon rialzo. Gli investitori guardano ormai alla seconda metà dell’anno, con il secondo trimestre che si chiuderà mercoledì. Per ora, lo S&P 500 guadagna quasi il 14% dall’inizio dell’anno, il Dow il 12,5%, il Nasdaq l’11,4%. L’evento più atteso della settimana è il rapporto sull’occupazione, in programma venerdì. Intanto, gli investitori seguono gli sviluppi sul piano bipartisan per le infrastrutture da 579 miliardi di dollari, che il presidente Joe Biden dovrebbe firmare anche senza un accordo su altre priorità dell’amministrazione, come la riforma fiscale e la lotta al cambiamento climatico.